Yoga per runners

Il primo grande beneficio: la mobilità articolare

Molti non sanno che la maggior parte dei traumi dei runners avvengono per sovraccarico muscolare, che porta poi a lesioni più o meno gravi di tendini, legamenti e altri tessuti, principalmente a livello di caviglie, ginocchia e anche. Questo perché si pensa che fare “un po’ di stretching“ pre o post-corsa sia sufficiente a mantenere il nostro corpo in uno stato di efficienza, ma purtroppo non è così! Le fibre muscolari per funzionare correttamente devono essere in grado di accorciarsi (contrazione), ma anche di allungarsi (flessibilità); se si lavora sempre in contrazione e non si da abbastanza attenzione allo stretching, il muscolo finirà con l’accorciarsi, tirando potenzialmente il capo osseo a cui è attaccato e creando così degli squilibri posturali causa di dolore e/o traumi. Lo yoga offre ottimi esercizi e sequenze di esercizi che possono essere fatti prima e dopo la sessione di corsa per allineare, allungare e potenziare.

 

Ma c’è di più: equilibrio corpo, mente e spirito

Lo yoga, oltre a darci la possibilità di effettuare uno stretching articolare estremamente efficace e mirato, ci regala molto, molto di più. Ci aiuta, infatti, a livello di postura, di respirazione e di equilibrio energetico e psico-fisico. Eh già, perché lo yoga è una pratica di benessere profonda, di ascolto interiore, di unione. La sensazione tipica dopo una lezione di yoga è quella di sentirsi radicati, forti e centrati, ma al contempo leggeri e rilassati. Per chi non è particolarmente flessibile all’inizio può sembrare una tremenda tortura, ma il connubio tra corsa e yoga è proprio uno di quegli abbinamenti in cui l’unione fa la forza. Chi è appassionato di corsa sa che in essa trova ben più che una pratica fisica: questo sport è infatti anche una pratica di benessere ed equilibrio importante. D’altronde cos’è la corsa, soprattutto quella prolungata, se non una forma di meditazione (oltre che di allenamento fisico)? E così anche per lo yoga, che nasce proprio anticamente come pratica spirituale. Per cui vediamo come queste due discipline all’apparenza così lontane per movimenti e dinamica, si rivelino invece simili e addirittura una complementare all’altra.

 

Consigli pratici prima di praticare yoga:

  • Rispettate sempre i vostri limiti fisici, il che significa: non sforzate troppo e adattate le posizione alla struttura del vostro corpo, dei vostri muscoli e delle vostre articolazioni.
  • Praticate con mente e cuore aperto, accettando senza giudizio ciò che accadrà. Anche se all’inizio vi sentirete rigidi o scoordinati, con pazienza e costanza vedrete che i benefici, con il tempo, arriveranno.
  • Concentratevi molto sull’ascolto del respiro, coordinandolo con i movimenti del corpo.
  • Praticate sempre a stomaco vuoto.
  • Affidatevi sempre a personale esperto, che conosca i fondamenti del corpo umano e delle sue affascinanti caratteristiche.
  • Have fun and enjoy the ride!

 

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